Dato che 1983, collaboratori della rivista Il rosso e il bianco a piedi una singolare, esigente e liberare il mondo del vino. Questa pubblicazione, che occupa un pozzo a parte nel panorama degustazione pubblica il suo numero di 100.
Numero 100 commento su Il rosso e il bianco è uguale a se stesso : terribilmente esigente. Prendiamo il caso di case aperte dedicate al Champagne di Dawn. La presentazione è dettagliato, accurato, senza fronzoli di alcun tipo. E note di degustazione per soddisfare : si comincia a 12/20, e non un lotto non superi la 16/20. Non è affatto certo che degustatori grandi voli, tra l'Atlantico, avevamo usato ! Stesso scenario con i vini di Olivier Humbrecht, che riflette l'esigenza assoluta con cui conduce la sua area vigneto alsaziano. Notiamo di passaggio la precisione con cui viene presentato ogni pensiero (superficie, viti).
Abbiamo letto con interesse le dispense dedicate al lavoro Vino e amore (Edizioni Féret, già individuate nella iDealwine blog) e quello di Florent QUELLIER Gluttony, storia di un peccato capitale (Editions Armand Colin). Un argomento trattato con la massima serietà, anche se il libro è stato preceduto da Philippe Delerm notoriamente edonistico. Inoltre da non perdere per gli appassionati di bio, un libro sulla Fondatori agricoltura biologica (Sangue Edizioni Terra).
Ecco una recensione che ci invita a tornare a un più impegnativo di degustazione, un pensiero e un metodo che va contro la corrente del l'attuale tendenza a un eccesso di tasso di vini. E un giornale, decisamente, merita l'interesse dei dilettanti.
Maggiori Informazioni sul giornale Rosso e nero e il numero d'ordine.












Bravo pour cette excellente revue, technique et précise mais non austère.